Delle antichita di Capodistria comp - Unione degli Istriani
Gianrinaldo Carli

Delle antichità di Capodistria

Anno:
2025
Pagine:
156
Formato:
Brossura
Editore:
Unione degli Istriani
Ristampa anastatica

Gian Rinaldo Carli, acuto spirito enciclopedico, è stato un economista, storico, archeologo, scrittore e numismatico, tra i più celebri del suo tempo. Era nato a Capodistria l’11 aprile 1720 e morì a Milano il 22 febbraio 1795.
I suoi interessi si orientarono in particolare verso le scienze, la storia e le lettere classiche. Si mise in evidenza sin da giovane per la sua intelligenza e vastità di cultura. Si dedicò poi agli studi economici e finanziari pubblicando opere tradotte nelle grandi lingue di cultura dell’Europa del suo tempo. Visse ed operò a Capodistria, a Venezia, a Padova, a Firenze ed a Milano.
Nel 1765 venne investito da Maria Teresa dell’incarico di Presidente del Supremo Consiglio dell’Economia del Ducato di Milano e ricoprì questa carica per ben quindici anni durante i quali riordinò l’amministrazione finanziaria dello Stato Lombardo.
Nel medesimo anno 1765, il 10 giugno, venne pubblicato sul numero 2 del periodico “Il Caffè” a Milano il suo celebre articolo o “ragionamento” intitolato “Della Patria degli Italiani” che fu antesignano dei princìpi che porteranno all’indipendenza ed all’unità d’Italia nel secolo successivo. Esso fu fonte di ispirazione per molti patrioti italiani durante il Risorgimento.
È importante ricordare che Gian Rinaldo Carli fu anche sensibile alle radici millenarie della civiltà latina dell’Istria e della natìa Capodistria in particolare. Nel 1743 fu pubblicato a Venezia un suo saggio intitolato “Delle antichità di Capodistria. Ragionamento in cui si rappresenta lo stato suo a’ tempi de’ Romani e si rende ragione della diversità de’ suoi nomi”. In tale lavoro egli identificava Capodistria con la romana Egida ricostruendone lo stato sulla base dell’epigrafia e delle fonti scritte antiche. Spiegava anche le ragioni delle diverse denominazioni della città nel corso della sua storia. Egli si impegnava a riscrivere la storia istriana fuori dal corrente empirismo tradizionale, adottando la metodologia storiografica basata sui documenti.
In tale ottica egli scrisse un altro saggio intitolato “Governo, magistrati, tributi e calamità della Provincia d’Istria dai Goti fino al secolo X e dell’antica condizione di Giustinopoli o Capodistria nei secoli IX e X”, pubblicato a Venezia nel 1760. In questo lavoro il Carli ricostruisce la società civile di quel periodo con riferimento a tutta la provincia istriana, dedicando particolare attenzione a Capodistria fino ai trattati di confederazione di essa con la città di Venezia nonché ai rapporti con il Patriarcato di Aquileia.
I due saggi, raccolti in un unico volume, furono pubblicati a Capodistria dalla Tipografia Giuseppe Tondelli nel 1861. Dato il tempo trascorso, il volume è ormai praticamente introvabile.
La Fameia Capodistriana, in collaborazione con l’Unione degli Istriani, ha ritenuto utile ripubblicarlo affinché rimanesse testimonianza di questi due interessanti lavori che Gian Rinaldo Carli scrisse sulla storia dell’Istria e di Capodistria in particolare.

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