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SUMMARY:INAUGURATA A SIENA LA MOSTRA SU ESODO E CAMPI PROFUGHI
DESCRIPTION:\nNella mattina di domenica 28 novembre ha avuto luogo\, nella suggestiva cornice del Bastione della Madonna della Fortezza Medicea di Siena\, l’inaugurazione dell’ultima mostra itinerante del 2021\, dedicata all’Esodo giuliano dalmata e ai Campi profughi istituiti in Italia per l’accoglienza degli Italiani cacciati dal regime comunista di Tito\, dopo la cessione\, nel 1947\, dell’Istria\, di Fiume e di Zara alla Jugoslavia.\n\n\nIntitolata “L’Esodo degli Italiani dell’Adriatico orientale: dall’Istria\, Fiume e Dalmazia ai Campi profughi”\, l’esposizione è stata aperta dal Sindaco Luigi De Mossi\, dall’Assessore Francesco Michelotti\, dall’on. Roberto Menia – il Padre del Giorno del Ricordo -\, dal Presidente dell’Unione degli Istriani\, Massimiliano Lacota\, e dal nostro Coordinatore regionale per la Toscana\, Giampaolo Giannelli.\n\n\nDopo il taglio del nastro (al quale il Sindaco non era presente\, giungendo sul luogo della inaugurazione in ritardo per un impegno precedente)\, Giannelli ha salutato gli ospiti ed i presenti – tra i quali Emanuele Piloni\, il nostro Coordinatore regionale per le Marche – spiegando l’importanza della iniziativa che apre una stagione di collaborazione con l’amministrazione senese sul tema delle Foibe e dell’Esodo\, dopo una lunga polemica scaturita dalle affermazioni offensive del neo rettore dell’Università per Stranieri\, Tomaso Montanari\, il quale aveva chiesto quest’estate la cancellazione della ricorrenza del Giorno del Ricordo.\n\n\nDopo Giannelli è intervenuto l’Assessore Michelotti\, il quale ha ringraziato l’Unione degli Istriani per il lavoro svolto e per la proposta della mostra\, che è la risposta migliore alle affermazioni di Montanari\, il quale ha offeso con le sue dichiarazioni tutta la città di Siena\, e non solo la comunità giuliano dalmata e la sua dolorosa storia.\n\n\nA seguire ha preso la parola il Presidente Massimiliano Lacota\, che ha illustrato ai presenti il percorso di visita dell’esposizione\, che sviscera un aspetto molto poco noto della lunga tragedia che ha caratterizzato la vita dei profughi istriani\, fiumani e dalmati: l’esodo organizzato dalla città di Pola\, svuotatasi in poche settimane del 95% dei suoi abitanti\, e la difficile\, e spesso ostile e drammatica accoglienza in Patria degli esuli\, i quali vennero internati in oltre cento campi profughi in cui uomini\, donne\, bambini e bambine vissero in promiscuità e senza servizi di assistenza adeguati anche per quindici anni.\n\n\nDopo il Presidente dell’Unione degli Istriani è intervenuto il Sindaco Luigi De Mossi\, congratulandosi per l’iniziativa che la Città di Siena ha ospitato senza esitazione\, impegnata com’è a sostenere la necessità di fare conoscere la storia per lunghi anni taciuta e mistificata delle Foibe e dell’Esodo. Una adeguata risposta alle polemiche estive che vanno archiviate dando testimonianza di verità rispetto ai fatti accaduti\, dei quali sono testimoni viventi coloro che sono sopravvissuti. Il Sindaco ha poi assicurato che interesserà tutte le scuole affinché la mostra venga visitata dagli studenti degli istituti cittadini\, una grande occasione per fare loro conoscere ciò che è successo a 350 mila connazionali che hanno perso tutto.\n\n\nHa concluso la serie di interventi l’on. Roberto Menia\, colui che dopo anni di impegno e di difficoltà è riuscito a fare approvare nel 2004 dal Parlamento italiano la legge istitutiva del Giorno del Ricordo in memoria delle Vittime delle Foibe dell’Esodo degli Istriani dei Fiumani e dei Dalmati. Menia ha sottolineato l’importanza di ricordare ciò che avvenne e fino a dove l’Italia con la sua lingua\, quella di Dante\, con l’arte\, con la letteratura e con la musica giungeva prima della mutilazione territoriale del dopoguerra. “Troppo spesso” ha ricordato “gli italiani dimenticano ciò che sono e la magnificenza del loro\, del nostro paese\, che è un articolato mosaico costituito di splendide tessere\, tra cui quelle dell’Istria e della Dalmazia”.\n\n\nRicordiamo che la mostra è visitabile ogni giorno\, fino a sabato 11 dicembre\, con orario continuato dalle ore 10.00 alle ore 17.00.\n\n\nDi seguito una breve fotocronaca dell’allestimento e della inaugurazione.\n\n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\n\n\n
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LOCATION:Fortezza Medicea\, Bastione Madonna\, Piazza Caduti delle Forze Armate\, Siena\, Italia
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