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80° DELLA STRAGE DI VERGAROLLA, LA CRONACA DELLE DELUDENTI COMMEMORAZIONI A POLA
18 Agosto

L’80° anniversario della Strage di Vergarolla è stato ricordato ieri a Pola e a Trieste con le due concomitanti cerimonie pomeridiane.
Senza sorprese, ahinoi, quella articolata svoltasi nel capoluogo istriano, teatro della carneficina: il solito collaudato cliché, le solite frammentarie, mezze parole dette per non pestare i piedi a nessuno, e nessuna verità proferita nei numerosi interventi dei tantissimi relatori (una commemorazione degna di questo nome deve avere un relatore solo, non venti che ripetono a pappagallo le stesse cose!).
E, dunque, dalla barca il lancio della piccola coroncina di alloro – rigorosamente senza nastro tricolore, per carità, troppo ingiurioso! – davanti alla militarizzata spiaggia di Vergarolla, tra ospiti per noi indesiderabili (tra tutti la vicepresidente della Regione Istriana, Jessica Acquaviva, che non disdegna di portare i suoi saluti a manifestazioni dedicate al mostruoso Maresciallo Tito, parlando da palchi sovrastati dalle gigantografie del dittatore comunista!) e valletti, la Messa nel Duomo, e poi la cerimonia – senza la parvenza di un minimo Tricolore – davanti ai due adiacenti monumentini muti che dovrebbero far memoria della strage contro gli Italiani, ma che in verità nulla di chiaro dicono.
“Nemmeno in questa importante occasione si è trovata l’onestà di dire la verità, ovvero di citare la chiara matrice titocomunista della mattanza, comprovata dalla documentazione del Public Record Office di Kew Gardens a Londra, pubblicata nell’informativa del 19 dicembre 1946 e intitolata “Sabotage in Pola”, in cui si indicava anche il nome di Giuseppe Kovacich come agente dell’OZNA quale uno degli esecutori materiali dell’attentato stesso” ha dichiarato il nostro Presidente Massimiliano Lacota.
“Tali documenti sono stati pubblicati in Italia nel 2008 dai ricercatori Fabio Amodeo e Mario J. Cereghino, scatenando le ire della Croazia, a seguito delle quali tutto venne rinsabbiato” ha ricordato Lacota “e da quel momento si è fatto e si sta ancora facendo di tutto per far credere che si è trattato di un massacro dagli autori ignoti”.
“Continuare a commemorare e mentire allo stesso tempo” ha concluso Lacota “e farlo per giunta per compiacere gli slavi, non rende nè il giusto ricordo nè tantomeno giustizia a questi nostri Martiri”.
Noi abbiamo preso parte alla cerimonia organizzata a Trieste, presso il Monumento realizzato dalla Federazione Grigioverde e dalla cessata Famiglia Polesana con il contributo dell’Unione degli Istriani, dove all’insegna del Tricolore sono state proferite parole decisamente nette (sotto alcune istantanee).
Una preghiera per i Martiri di Vergarolla!
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