LE SALINE DI PIRANO IN UN NUOVO VOLUME EDITO DALL’UNIONE DEGLI ISTRIANI
20 Febbraio ore 16:30 - 17:30

Si intitola “Le saline del Consorzio di Pirano” il nuovo volume a cura dell’attivissimo Socio Domenico (Dino) Bonifacio, edito dall’Unione degli Istriani, la cui presentazione avrà luogo venerdì 20 febbraio, alle ore 16.30, nella Sala Maggiore della sede di Palazzo Tonello a Trieste.
Di seguito vi proponiamo la prefazione al volume del nostro Presidente Massimiliano Lacota.
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Questo libro di ricordi familiari, è una autentica preziosità, per due ragioni che è assolutamente necessario brevemente analizzare.
Innanzitutto per l’argomento: le Saline di Pirano, per come erano strutturate, rappresentavano un microcosmo unico: mare, sole, vento, nuvole, pioggia, ovvero un intreccio di relazioni e di equilibri delicatissimi legato al sale, alla sua produzione, trasporto e commercio, al suo impiego come insaporitore e metodo di conservazione degli alimenti.
Ciò che avveniva giornalmente in queste “bianche praterie” era qualcosa di meraviglioso e magico, a tal punto che il semplice racconto del lungo lavoro necessario per garantire il ciclo di raccolta gestito a livello familiare con l’ottenimento della cristallizzazione, attraverso un complesso processo di precipitazione dei sali prodotto dall’evaporazione dell’acqua di mare, senza strumentazione alcuna, è qualcosa che ai nostri occhi pare davvero incredibile per la maestria dei salineri. Gestire il processo evaporativo impiegando in modo ottimale acque dolci e salate e “governare” l’acqua, il sole ed il vento e le proprie energie raggiungeva livelli di accuratezza assoluta, perché un errore nella conduzione della salina, o un accidente atmosferico, poteva portare alla perdita del raccolto ed alla sterilità della vasca per un lungo periodo, prima di recuperare le condizioni ottimali di produzione.
La seconda ragione che rende pregiato questo lavoro di Domenico (Dino) Bonifacio è il calore umano che trasmette: gioie e dolori tutt’insieme, la fine di un mondo semplice e complesso ma bello e vivo, la cancellazione di tutto con l’Esodo, la ricostruzione di una nuova vita, quello che in buona sostanza centinaia di migliaia di Istriani, Fiumani e Dalmati hanno vissuto sulla propria pelle con la perdita di ogni loro avere.
Le testimonianze qui raccolte sono un frammento essenziale, dunque, una tessera di quell’immenso mosaico che rappresenta ancora, almeno nei nostri cuori e grazie a quanto ci è stato tramandato e che dobbiamo continuare a tramandare ai nostri figli e nipoti, la nostra stupenda piccola Patria che non dimenticheremo mai: l’Istria!


