Unione degli Istriani

libera provincia dell'Istria in esilio

padriaciano1

 

Irene Spada, L’Italia in Istria, Marsilio 2017, pp. 351, brossura con alette.

L’Autrice, dottore di ricerca in storia dell’arte con varie pubblicazioni all’attivo, prima di accettare l’incarico di funzionario storico dell’arte presso il polo museale del Molise, ha rivisto ed integrato i suoi studi sulla tutela dei beni culturali in Istria nel periodo tra le due guerre mondiali, dando così alle stampe questa importante monografia, di cui l’Unione degli Istriani ha finanziato l’edizione.

INDICE: Prefazione di Rossella Fabiani; L’Italia in Istria; Soprintendenza e soprintendenti; I rapporti con le istituzioni istriane e fiumane; l’attività di restauro; I musei in Istria nei primi del Novecento; La protezione aerea e il decentramento delle opere d’arte istriane; Apparato documentale; Apparato iconografico; Conclusione; Ringraziamenti; Bibliografia.

 

Pietro Zovatto, Preti perseguitati in Istria. 1945-1956 Storia di una secolarizzazione, Luglio editore 2017, pp. 334, brossura.

INDICE: Prefazione e introduzione; Capitolo I: La situazione ecclesiastica in Istria (Zona B), Mons. Rocco sostenitore della causa del Beato Bonifacio, I sacerdoti sotto pressione in Zona B; Capitolo II: La situazione a Pola e a Fiume; Capitolo III: Appendici documentarie (Nota introduttiva), Appendice 1 don Alfredo Ughi salesiano, Appendice 2 don Emilio Zanardelli, Appendice 3 mons. Giorgio Bruni, Appendice 4 mons. Giuseppe Dagri, Appendice 5 Ida Dagri, Appendice 6 don Piero Fonda, Appendice 7 padre Anselmo Sartori, Appendice 8 don Giovanni Golfetto, Appendice 9 don Giuseppe Sossa, Appendice 10 don Libero Colomban, Appendice 11 riunione dei Decanati, Appendice 12 mons. Egidio Malusà, Appendice 13 vescovo Antonio Santin, Appendice 14 mons. Antonio Canziani, Appendice 15 don Giovanni Zugan, Appendice 16 vescovo Antonio Santin, Appendice 17 mons. Gaetano Tumia, Appendice 18 padre Nestore Da Trappo, Appendice 19 condanna di un sacerdote salesiano, Appendice 20 sacerdoti “anti-popolari” a Fiume, Appendice 21 don Girolamo De Martin, Appendice 22 padre Tarcisio Tamburini gesuita; Indice dei nomi nel testo; Indice dei nomi nelle testimonianze.

Loris Dilena, Il frutto riscoperto. Antiche cultivar da frutto vite ed olivo della Venezia Giulia e Zara, Unione degli Istriani 2016, pp. 159, brossura.

INDICE: Introduzione; Perchè scegliere i frutti antichi; Limiti del territorio; Il lavoro; Orografia; Nomenclatura scientifica; Cultivar antiche; Origini e storia; La riproduzione dei fruttiferi nella Venezia Giulia; I portainnesti della tradizione; Il progetto di recupero; Indicazioni di base; Preparazione del terreno; Sistema d’impianto; Concimazione d’impianto; Caratteristiche dell’impianto per fruttiferi e olivo; Caratteristiche d’impianto per la vite; Tavole iconografiche; Vite; Olivo; Ciliegio; Visciola; Marasca; Pero; Melo; Pesco; Albicocco; Susino; Susino siriaco; Mandorlo; Fico; Gelso; Noce; Nocciolo; Sorbo; Diospiro o Kaki; Nespole; Cotogno; Azzeruolo; Mirabolano; Elenco di tutte le cultivar considerate in questo studio; Modi di dire ed antica sapienza; Bibliografia essenziale; Sitografia.

Giorgio Baroni (a cura di), Scrittori italiani d’oltre Adriatico. Colautti, Slataper, Galli, Morovich, Tomizza, Brazzoduro, Bettiza, Fabrizio Serra Editore 2016 (in collaborazione con l’Unione degli Istriani), pp. 103, brossura con sovraccoperta.

INDICE: Massimiliano Lacota, Prefazione; Giorgio Baroni, Introduzione; Michela Toppano, La relazione uomo-donna nei romanzi di Arturo Colautti; Alfredo Luzi, Slataper interventista. I confini necessari all’Italia; Paola Ponti, “Chi siamo?”. Omaggio a Lina Galli; Fabio Russo, Essere italiano a Fiume e ‘oltre’: Enrico Morovich, quale ‘surrealtà’? (e non vergognarsi); Franco Musarra, Tomizza in famiglia; Edda Serra, La poesia di Gino Brazzoduro; Marina Paino, Autobiografismo e letterarietà in Enzo Bettiza. Per una lettura di Arrembaggi e pensieri.

Autori Vari, Sessant’anni di storia e di lotta. Mostra documentaria rievocativa. Catalogo, Unione degli Istriani 2014, pp. 159, brossura.

INDICE: Prefazione; 1954 Come nasce l’Unione degli Istriani; 1955-1960 Le origini e gli anni della crescita; 1961-1966 La stabilizzazione; 1967-1975 Dall’espansione all’Accordo di Osimo; 1976-1984 La battaglia contro la ratifica del Trattato e la rinascita; 1985-2004 Verso il cambiamento; 2005-2013 Il nuovo rilancio e la proiezione europea; Schede.

Luigi Papo de Montona, Albo d’oro. La Venezia Giulia e la Dalmazia nell’ultimo conflitto mondiale. I Volume: la Provincia di Trieste, Unione degli Istriani 2013, terza edizione rivisitata, pp. 381, brossura.

INDICE: Nota dell’Editore (alla prima edizione); Nota dell’editore (alla seconda edizione); Prefazione dell’Autore (alla prima edizione); Prefazione dell’Autore (alla seconda edizione); Nota dell’editore (alla terza edizione); Prefazione dei Revisori (alla terza edizione); “gratias ago”; La provincia di Trieste; Foibe ed eccidi slavi nella provincia di Trieste; Fonti e riferimenti delle due prime edizioni; Fonti e riferimenti della Terza Edizione (per la provincia di Trieste); Prologo-Come si giunse all’intervento italiano nel 2° conflitto mondiale; PRIMA PARTE-Dal 10 giugno 1940 all’8 settembre 1943; Caduti e dispersi del Regio Esercito sui Fronti africani; Caduti e dispersi del Regio Esercito sui Fronti balcanici; Caduti e dispersi del Regio Esercito sul Fronte russo; Caduti e dispersi del Regio Esercito su altri Fronti; Arma dei Carabinieri; Territorio metropolitano; Marina militare; Marina mercantile; Regia Aeronautica; Guardia di Finanza; Pubblica Sicurezza; Civili vittime degli slavi; SECONDA PARTE-Dal 9 settembre 1943 al 28 aprile 1945; Gli avvenimenti nella zona di Trieste e nel capoluogo giuliano; Arma dei Carabinieri; Vari Fronti; Campi di concentramento tedeschi; Territorio metropolitano; Caduti per altre cause; G.N.R.-M.D.T. e altre milizie; Milizia Ferroviaria-5^ Legione; Milizia Portuale-3^ Legione; Altre formazioni della Difesa Territoriale; Esercito Repubblicano; Servizio Ausiliario Femminile; Croce Rossa Italiana; Altre formazioni della Repubblica Sociale; Regia Marina Militare; Marina Mercantile; Marina Militare Repubblicana; Decima MAS; Regia Aeronautica; Aviazione Nazionale Repubblicana; Guardia di Finanza; Pubblica Sicurezza; Guardia Civica; Civili vittime per cause varie; Civili vittime degli slavi; Civili vittime delle rappresaglie tedesche a Trieste; Olocausto degli ebrei triestini in Polonia e Germania; Risiera di San Sabba; Civili vittime dei bombardamenti; TERZA PARTE-A guerra finita dal 29 aprile 1945 in poi;Gli avvenimenti nella zona di Trieste e nel capoluogo giuliano; G.N.R.-M.D.T. e altre milizie; Milizia Ferroviaria-5^ Legione; Milizia Portuale-3^ Legione; Altre formazioni della Milizia; Esercito Repubblicano; Altre formazioni R.S.I.; Croce Rossa Italiana; Marina Mercantile; Marina Militare Repubblicana; Decima MAS; Aviazione Nazionale Repubblicana; Guardia di Finanza; Pubblica Sicurezza; Guardia Civica; Civili vittime degli slavi; Dopo la fine della guerra.

Aldo Cherini, Viaggio virtuale in Adriatico e le sue ultime imbarcazioni caratteristiche, Unione degli Istriani 2012, pp. 167, brossura con alette.

L’Autore, nato a Capodistria nel 1919 e mancato a Trieste nel 2010, è stato insignito di Medaglia d’oro alla Cultura Istriana-Premio “Histria Terra” con la seguente motivazione: “Per la sua decennale attività e per la sua vita consacrata alla ricerca storica, alla raccolta di documenti, alla produzione di studi e scritti ed alla vergatura magistrale di disegni a testimonianza della cultura istriana”.

INDICE: Prefazione; Introduzione; Presentazione; Promemoria; L’Albania; Le ultime tipiche barche dell’Adriatico; Vele dipinte dell’Adriatico; Araldica della vela; La linea di navigazione costiera a corto raggio tra Capodistria e Trieste; La Società Cittadina di Navigazione a Vapore; La Nuova Società Cittadina di Navigazione a Vapore; La Società Capodistriana di Navigazione S.A.; Piccola cronaca di un fortunale; Un ex-voto; La S.I.A.M. Società Istriana Autotrasporti Marittimi; Capodistria sul mare; Vita e lavoro dei pescatori; Le peschiere; La passione per la pesca; Barche e vele; Le vele bianche; Vele al vento della poesia; Prolusione.

Autori Vari, Francesco Salata e le Nuove Provincie nel 90° anniversario dell’istituzione dell’Ufficio Centrale per le Nuove Provincie, Unione degli Istriani 2011, pp. 131, brossura con alette.

CONVEGNO NAZIONALE. Trieste, 10-11 dicembre 2009.

MOSTRA DOCUMENTARIA. Archivio di Stato di Trieste, 10 dicembre 2009 – 31 gennaio 2010.

INDICE: Presentazioni: Massimiliano Lacota e Grazia Tatò; Dall’Irredentismo all’Interventismo. Carlo Ghisalberti; Salata tra guerra e dopoguerra. Ester Capuzzo; Salata ed il fascismo. Luca Riccardi; Catalogo della mostra documentaria a cura di Maria Carla Triadan.

Piero Delbello, 100 x Istria. Un percorso fotografico nella Nostra Provincia 1920-1940, I.R.C.I. e Unione degli Istriani 2011, pp. 183, brossura.

Annamaria Muiesan Gaspàri, Il mio tailleur rosso dai bottoni di bambù. Lungo è il percorso della memoria, Unione degli Istriani 2010, pp. 197, brossura con alette.

È un dono di Dio o una tortura per avvelenarci la vita? Uno strumento per trarre insegnamento dalle esperienze vissute o per far sorgere in noi ansie, tormenti, rimpianti? Che cos’è, dunque, la memoria? Il mondo di oggi sembra volerla rimuovere; è ciò che fanno molti politici i quali desiderano che scenda l’oblio sulle loro promesse non mantenute e, in molti casi, anche occultare le vecchie colpe e responsabilità. Insomma la propensione più diffusa è per una memoria mortificata, nebulosa, falsificata, o per nessuna memoria. Meglio, molto meglio precipitarsi in braccio al futuro, senza voltarsi indietro.

Di diverso avviso è l’Autrice che si confessa addirittura involontario bersaglio di ricordi, alcuni dolorosi, in quanto associati al suo dramma familiare che qui viene ripercorso anche daa punti di vista inediti, altri spensierati o giocosi. In ogni caso questi lampi di memoria costituiscono l’occasione per portare il discorso su temi di attualità, quasi sempre collegati al mondo tormentato dell’Esodo istriano.

Il percorso memoriale dell’Autrice delinea un’opera piacevole ed impegnata, dedicata a chi pensa che solo attraverso la conoscenza approfondita del nostro passato si possa costruire un futuro migliore.

Cesare Battisti, La Venezia Giulia. Cenni geografico-statistici, Unione degli Istriani 2010, ristampa anastatica, pp. 28, con 15 figure e 11 tavole, cartonato rigido.

Dalla Prefazione del Presidente Massimiliano Lacota: “Si tratta di una delle prime opere italiane sulla geografia in senso lato dei territori uniti all’Italia dopo la Grande Guerra, particolarmente ricca di nozioni e di dati, anche statistici, scientificamente ordinati, in modo da fornire ad un vastissimo e numeroso pubblico una visione d’insieme delle nuove Province: appare in tutta evidenza, comunque, come l’autore abbia inteso dedicare questo lavoro soprattutto agli studenti italiani, quasi presagendo ciò che sarebbe successo con la conclusione del conflitto mondiale. La ricerca, infatti, condotta con criteri che ancora reggono al tempo, è realizzata come almeno altre due sue analisi pubblicate precedentemente (Il Trentino. Cenni geografici, storici, economici, con un’appendice su l’Alto Adige, Novara 1915, e Il Trentino, Illustrazione statistica economica, Milano 1915) in vista del futuro sviluppo economico della regione, considerato come subordinato all’inserimento della Venezia Giulia, al pari del Trentino, nella compagine economica e politica della nazione italiana”.

Virginio Gayda, La Yugoslavia contro l’Italia, Unione degli Istriani 2009, p. 138, brossura.

A oltre settantacinque anni dall’ultima edizione è tornata in libreria la più famosa opera dell’insigne direttore de Il Giornale d’Italia. Il volume, infatti, ristampa anastatica dell’edizione pubblicata nel 1933, su iniziativa e contributo dell’Unione degli Istriani è ritornato disponibile nel 2009 in occasione del 90° anniversario dell’istituzione dell’Ufficio Centrale per le nuove Province e costituisce tutt’oggi un’opera unica, di grande valore storiografico nella quale viene denunciata, attraverso circostanziate cronache e riporti di testimonianze, l’intensa ed organizzata azione jugoslava contro l’Italia a partire dai primi mesi del 1920.

INDICE: Le centrali dell’azione; Le associazioni minori; Una riserva dell’esercito: il “falco”; L’azione – la propaganda dell’odio e della guerra; Il terrorismo; Il boicottaggio; La preparazione militare; L’ammonimento dei fatti; Le istruzioni per i cetniki.

Autori Vari, Esuli. Il dovere della memoria, Unione degli Istriani 2008, pp. 187, brossura con alette.

INDICE: Massimiliano Lacota. INTRODUZIONE; Ciso Bolis. SULLE ALI DEL BUIO; Editta Depase Garau. RECONDITE VOCI IGNORATE; Camillo di Carlo. LA MIA GUERRA; Gianna Duda Marinelli. EL SORSETO, DIECI ANNI DOPO-Trieste 1953; Italo Gabrielli. LA MIA VITA DI ESULE; Licia Micovillovich Capri. VITTIME DI PROFESSIONE; Annamaria Muiesan Gaspàri. SU DAI, CHE E’ TUTTO PASSATO, ORA…; Enrico Neami. RICORDI FUTURI; Luigi Papo de Montona. UN SOLLETICO-Dalle storie del “Carli”, TONIN DE BENETO, QUANDO I RICORDI; Lionello Rossi Kobau. BOROVNICA; Maria Renata Sequenzia. DUE VOCI DA LONTANO.

“Libro della memoria” può ben definirsi questa terza opera corale dal carattere antologico che l’Unione degli Istriani dà alle stampe dopo Ritorni, del 1995, e Dai lunghi inverni, del 1996, nel tentativo di riunire quegli autori (gli ultimi?) capaci di ritornare sul trauma dello sradicamento e dell’esilio, ripercorrendo vicende personali e della comunità d’origine.

Tullio Tulliach, C’è sempre una nave che parte. Il romanzo di una comunità di profughi giuliano-dalmati, MEF-L’Autore Libri Firenze con il contributo dell’Unione degli Istriani 2008, pp. 261, brossura.

Autori Vari, Padriciano 60, I.R.C.I. con il Gruppo Giovani dell’Unione degli Istriani 2007, pp. 163, brossura.

Francesco Hlavaty, La panchina. Crepuscolo malinconico di un marinaio istro-veneto, Luglio editore con il contributo dell’Unione degli Istriani 2007, pp. 187, brossura con alette.

Calpurnio, marinaio istriano ricco delle esperienze di tante generazioni, aveva ripetuto le strade dagli avi oltre gli infiniti orizzonti del mare che lambiva la sua costa. Profondamente legato alla sua terra subisce l’ingiuria della politica che sconvolge il suo habitat, vanificando i programmi accarezzati nella sua lunga vita.

All’emarginazione, frequente nello stato della vecchiaia, si aggiungono difficoltà concrete che lo costringono alla solitudine. In questa dimensione, su una vecchia panchina davanti al mare, rivive il suo passato anche attraverso una serie di incontri con figure femminili vissuti nei suoi viaggi intorno al mondo. Alla delicatezza dei ricordi si associa l’amore struggente per le “pietre bianche” del suo paese, sognate nei suoi vagabondaggi, su cui poggiavano la speranza del ritorno. Un epilogo differente dai suoi sogni.

Le vicende storiche, sommate alle difficoltà correnti della sua situazione, lo portano a considerare i traumi subiti e l’inevitabile condizione di vecchio che diventa “spettatore della sua stessa vita”.

Annamaria Muiesan Gaspàri, Istria 1945. Il lato oscuro della tragedia di Pirano, Unione degli Istriani 2005, pp. 157, brossura con alette.

Spesso, alla conclusione di eventi bellici, o di guerre civili, ai vincitori il sangue sino allora versato non basta. Si continua così ad infierire sui perdenti per un bisogno di risarcimento estremo ovvero di spietata resa finale dei conti, ritenendo che la sconfitta dell’avversario e il fallimento dei suoi ideali non siano una punizione sufficiente. Non diritto e legge, quindi, ma una semplice, diffusa e talvolta perversa gratificante giustizia sommaria.

E’ avvenuto anche alla fine del secondo conflitto mondiale. Molti veli sono stati sollevati sugli eccidi avvenuti in Alta Italia, meno si è parlato dei fatti istriani ove di vincitori ve n’erano addirittura due: i comunisti italiani di ispirazione sovietica e i comunisti slavi in prevalenza titoisti. L’Istria non ha avuto un Simon Wiesenthal che potesse identificare e catturare i responsabili di quei massacri ed i loro fiancheggiatori. Quasi tutti sono rimasti impuniti.

A Pirano furono fatti sparire quarantaquattro cittadini inermi, tra cui il padre dell’Autrice.

Perché non cali l’oblio su una tragedia così sconvolgente, Annamaria Muiesan Gaspàri sostanziosamente approfondisce i temi cui nel suo racconto autobiografico Via Vico Predonzani 666 aveva appena accennato. Utilizzando le scarse fonti di cui ancor oggi si dispone e mettendo a confronto le versioni contenute negli atti di alcuni processi e in due recenti libri scritti da persona sicuramente informata dei fatti, fa rivivere quei dolorosi e sanguinosi eventi e certo ci porta più vicino alla verità, per troppi anni silenziata o travisata.

Francesco Hlavaty, La saccaleva. Storia romanzata di un istriano della costa, LINT con il contributo dell’Unione degli Istriani 2005, pp. 207, brossura con alette.

Rino Baroni, Gli istriani in difesa dell’Istria italiana. Dal Memorandum d’Intesa al trattato di Osimo. Volume III 1971-1977, Unione degli Istriani 2005, pp. 732, cartonato rigido.

Rino Baroni, Gli istriani in difesa dell’Istria italiana. Dal Memorandum d’Intesa al trattato di Osimo. Volume II 1965-1970, Unione degli Istriani 2004, pp. 324, cartonato rigido.

Rino Baroni, Gli istriani in difesa dell’Istria italiana. Dal Memorandum d’Intesa al trattato di Osimo. Volume I 1954-1964, Unione degli Istriani 2004, pp. 166, cartonato rigido.

Piero Delbello, C.R.P. Centro Raccolta Profughi. Per una storia dei campi profughi istriani, fiumani e dalmati (1945/1970), I.R.C.I. e Gruppo Giovani dell’Unione degli Istriani 2004, pp. 144, brossura.

Luigi Papo de Montona, Gli ultimi 3000 anni dell’Istria, Unione degli Istriani 2003, terza edizione, pp. 63, brossura.

 

Autori Vari, Atti del Convegno Internazionale “Gli esodi del Dopoguerra in Europa: aspettative e prospettive nel confronto fra giovani di seconda generazione”. Trieste, 22 febbraio 2003, Gruppo Giovani dell’Unione degli Istriani 2003, pp. 119, brossura.

 

Franco Stener, Il canottaggio nella cartolina da Grado a Zara, Unione degli Istriani 2002, pp. 142, brossura con alette.

 

Giulio Roselli, Cara Parenzana!, Bruno Fachin Editore con la partecipazione dell’Unione degli Istriani 2002, prima ristampa, pp. 319, cartonato rigido.

 

Paolo Blasi, Poeti dell’Istria tra le due guerre mondiali (1914-1939), I.R.C.I. e Unione degli Istriani 2000, pp. 210, brossura.

 

Vito Levi, Nozze istriane di Antonio Smareglia, Unione degli Istriani 1999, ristampa anastatica dell’edizione del 1954, brossura con sovraccoperta.

 

Paolo Blasi, Poeti dell’Istria dell’Età Risorgimentale (1849-1870), I.R.C.I. e Unione degli Istriani 1997, pp. 141, brossura.

 

Paolo Blasi, Poeti dell’Istria dai Dogi a Francesco Giuseppe (1797-1849), I.R.C.I e Unione degli Istriani 1997, pp. 115, brossura.

 

Luigi Papo de Montona, Albo d’oro. La Venezia Giulia e la Dalmazia nell’ultimo conflitto mondiale, Unione degli Istriani 1995, seconda edizione riveduta ed ampliata, pp. 815, brossura.

 

Autori Vari, Cara, vecchia, nobile Istria, Unione degli Istriani 1994, pp. 70, cartonato rigido con sovraccoperta.

 

AA.VV., Bicentenario della nascita di Bartolomeo Biasoletto 1793-1993, Unione degli Istriani 1993, p. 55, brossura.

M. Bogneri, Cronache di Pola e dell’Istria. 1915-1938 la guerra, la redenzione e l’unione alla Madrepatria, Unione degli Istriani 1990, p. 212, brossura.