|
|
 |
|
|
 |
 |
 |
Lunedì cerimonia Histria Terra a Trieste
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
Si entra nel vivo delle manifestazioni per il Giorno del Ricordo
“Premio Histria Terra 2010, lunedì a Palazzo Tonello la cerimonia di consegna del premio a Claudio Antonelli e Sergio Valentini”
Giunti alla Presidenza dell’Unione degli Istriani messaggi di augurio e saluto dalle massime autorità dello Stato e di numerosi Ministri e di personalità della Cultura e dell’Arte
Con la cerimonia di conferimento del Premio HISTRIA TERRA 2010, lunedì 8 febbraio alle ore 16.30 nella sede di Palazzo Tonello dell’Unione degli Istriani, iniziano le diverse cerimonie organizzate a Trieste per il Giorno del Ricordo delle Vittime delle Foibe e dell’Esodo degli Italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia, istituito con legge dello Stato (92/2004).
Quest’anno, ad essere insigniti con il prestigioso premio giunto alla sua terza edizione, due personalità che risiedono all’estero e che per lungi anni si sono occupati di diffondere la storia delle tragiche vicende del Confine orientale ma anche di divulgare attraverso studi, ricerche, opere letterarie ed iniziative di grande rilievo, la cultura italiana dell’Istria nel territorio nazionale ed all’estero.
Si tratta del prof. Claudio Antonelli, esule da Pisino d’Istria e residente in Canada, fratello della celebre attrice Laura Antonelli, noto scrittore e studioso di cose istriane, profondamente legato alla terra d’origine e del dott. Sergio Valentini, di origine trentina, residente da lunghi anni a Vienna, Prefetto della Congregazione italiana “Madonna della Neve”, da sempre impegnato nella divulgazione della storia e delle tradizioni istriane presso la folta comunità degli italiani, presente nella capitale asburgica fina dal Settecento.
Il Premio HISTRIA TERRA negli anni precedenti era stato conferito al prof. Aldo Cherini (2008), eccellente studioso di arti marinare e di araldica istriana, di origine capodistriana, ed al dott. Luigi Papo (2009), il primo studioso che con coraggio e passione si impegnò nelle più approfondite ricerche che permisero di istituire l’Albo d’Oro dei Caduti al confine orientale durante e dopo la seconda guerra mondiale – opera edita dall’Unione degli Istriani, sulla quale si basano oggi i lavori della Commissione per il conferimento delle medaglie ai familiari delle Vittime delle Foibe, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma - consiste in un’opera d’arte esclusiva, realizzata in pietra bianca d’Istria, quale simbolo caratterizzante dell’ Istria, della sua tragedia, ma allo stesso tempo anche della sua ricchezza artistica ed architettonica, unica nel suo genere, e quindi della sua cultura.
Numerose le personalità che interverranno per l’occasione. Oltre alle diverse autorità, saranno presenti anche numerosi rappresentanti delle ambasciate europee in Italia, deputati e personalità del mondo della cultura.
Molto numerosi e calorosi i messaggi già pervenuti dalle massime autorità dello Stato al presidente Lacota, dei quali verrà data lettura durante la cerimonia: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dai Presidenti di Camera e Senato, ai Ministri Frattini, La Russa, Zaia, Meloni, Fitto, Brambilla, Brunetta, Maroni, Matteoli, Gelmini ed altri ancora.
“Si tratta di una iniziativa che riscuote ogni anno un sempre maggiore interesse, anche da parte di ampi settori del mondo della cultura, ma anche della politica ai massimi livelli” spiega il Presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota “tant’è che abbiamo ricevuta la proposta di conferirlo, dal prossimo anno, in forma istituzionale proprio a Roma in occasione del prossimo Giorno del Ricordo”.
“Riteniamo però” conclude “che il luogo più idoneo sia proprio Trieste, capitale morale e simbolo di libertà per tutti gli Esuli, ovunque sparsi nel mondo”.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
|
|
 |
|
6
|
|
2
|
|
2010
|
|
|
|
|
|
  |
 |
10 Febbraio: fiaccolata a Monfalcone (GO)
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
Ha avuto luogo oggi alle ore 15.00 nella hall dell’Hotel Lombardia di Piazza della Repubblica 21, a Monfalcone, la conferenza stampa organizzata dall’Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in Esilio e dalla Lega Nazionale, sezione di Monfalcone, per illustrare le cerimonie monfalconesi in occasione del 10 Febbraio, Giorno del Ricordo delle Vittime delle Foibe e dell’Esodo.
Il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota ed il suo vice Enrico Neami ed il presidente della Lega Nazionale di Monfalcone Marco Martinolli hanno presentato alla stampa ed al pubblico convenuto il programma della fiaccolata che si snoderà per le vie del centro nel pomeriggio del 10 prossimo, a completamento del programma ufficiale di attività del Comune.
Già agli inizi dello scorso novembre, era trapelata la notizia che il Comune di Monfalcone avrebbe provveduto a scoprire nel giorno 16 dello stesso mese una targa a completamento del “monumento” di via dell’Istria, da anni ormai al centro di polemiche e strascichi tra gli esuli monfalconesi, di cui si era fatta portavoce la sezione locale della Lega Nazionale, e l’amministrazione comunale in merito proprio alla mancata intitolazione.
Poiché l’epigrafe da scoprire, colpevolmente approvata dal Comune, riportava una frase del Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi che, artatamente estrapolata dal suo contesto originario, risultava inaccettabile e gravemente fuorviante per i toni giustificazionisti in merito alle Vittime delle Foibe e dell’Esodo, l’Unione degli Istriani, dopo aver preso formale contatto con l’amministrazione comunale e con la Prefettura di Gorizia, aveva organizzato un incontro pubblico a Monfalcone il giorno 14 novembre, a cui aveva preso parte anche il vicesindaco Silvia Altran, la quale si era impegnata ad oscurare l’epigrafe prima dell’inaugurazione ufficiale.
Constatando come il semplice oscuramento con del nastro isolante della tabella in plastica apposta sul pietrume di risulta che componeva il “monumento” fosse un gesto totalmente insufficiente a tutelare la sacralità delle Vittime delle Foibe, l’Unione degli Istriani aveva preteso la rimozione delle due pietre e la loro sostituzione con un monumento degno – nelle dimensioni e nei contenuti – dei dettami della legge 92/2001 istitutiva del Giorno del Ricordo, ed aveva fornito al vicesindaco Altran bozze e schizzi di alcuni potenziali progetti.
L’Unione degli Istriani prende oggi atto della pur tardiva presa di coscienza dell’amministrazione comunale di Monfalcone, che ha deciso la rimozione dell’inadeguato cippo di via dell’Istria e la sua sostituzione con un nuovo monumento, che verrà inaugurato ufficialmente alle ore 11.00 del 10 febbraio 2010.
L’Unione degli Istriani pur plaudendo alla decisione del vicesindaco Altran di organizzare la cerimonia di scoprimento del monumento nella mattinata del Giorno del Ricordo per coinvolgere direttamente i giovani delle scuole, ritiene che l’orario della cerimonia renda difficoltosa la partecipazione delle organizzazioni degli esuli con i loro labari ed ha deciso, pertanto, di aderire e compartecipare alla fiaccolata organizzata dalla Lega Nazionale, al fine di affiancare al calendario istituzionale del Comune di Monfalcone un momento aggregativo ufficiale cui possano aderire le organizzazioni e gli esuli.
Un pullman partirà da Trieste per consentire agli alfieri delle Famiglie di esuli aderenti all’Unione degli Istriani con i loro labari storici di prendere parte anche alle fiaccolata di Monfalcone.
La cerimonia, aperta a tutta la cittadinanza ed a cui sono invitate tutte le associazioni, avrà inizio alle ore 18.00 presso il Monumento ai Caduti di via Roselli, da cui avrà inizio la fiaccolata che si snoderà per le vie del centro sino al rinnovato monumento alle Vittime delle Foibe. Saranno presenti il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota, il vicepresidente Enrico Neami ed il presidente della Sezione di Monfalcone della Lega Nazionale Marco Martinolli.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
|
|
 |
|
10
|
|
2
|
|
2010
|
|
|
|
|
|
  |
 |
MIUR: 1° Seminario Nazionale Divulgativo
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
Gruppo di Lavoro al MIUR: al via il 1° Seminario Nazionale Divulgativo con la cooperazione attiva delle associazioni
Si è svolto oggi a Roma, come previsto, il primo incontro del Gruppo di Lavoro istituito presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, alla presenza dei massimi funzionari della Direzione Generale per il Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica, al fine di vagliare ed approfondire le possibilità di intervento atte a sensibilizzare il corpo docente degli istituti di ogni ordine e grado sulla tematica della storia e delle tragedie del Confine Orientale d’Italia nel corso del Novecento.
Dopo aver definito svariati aspetti tecnico-organizzativi, il Gruppo di Lavoro ha deciso di avviare formalmente e di concretizzare il 1° Seminario Nazionale Divulgativo rivolto alle scolaresche ma, soprattutto, ai docenti dei vari dipartimenti e provveditorati agli studi italiani.
Il Seminario avrà luogo martedì 23 febbraio nella grande Sala Stampa del palazzo di Viale Trastevere a Roma – sede del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – e vedrà, accanto a storici specializzati quali Roberto Spazzali, Raoul Pupo e Giuseppe Parlato, anche esperti e docenti espressione delle varie associazioni degli esuli.
L’Unione degli Istriani e la Federazione delle Associazioni degli Esuli infatti, daranno il loro contributo attivo nella realizzazione del Seminario e, tra gli altri progetti, supporteranno gli esperti ministeriali nell’avvio di uno studio per una dispensa didattica dedicata al mondo della scuola, che possa supportare gli insegnanti nell’affrontare le vicende storiche delle regioni d’Istria, Fiume e Dalmazia, completando quei libri di testo che le omettano o le trattino ancora con ingiustificabile superficialità.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
|
|
 |
|
28
|
|
1
|
|
2010
|
|
|
|
|
|
  |
 |
Primo incontro Esuli - ministro Gelmini
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL’ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
Domani 28 gennaio parte a Roma il Gruppo di Lavoro sui testi scolastici ed il Confine Orientale
Primo incontro delle associazioni degli Esuli con il ministro Gelmini sulla revisione dei testi scolastici contro il negazionismo e l’omertà sull’Esodo
Dopo un’iniziale rinvio, la prima riunione del Gruppo di Lavoro presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – inizialmente prevista per lo scorso 15 febbraio – avrà luogo domani a Roma con l’intervento dei rappresentanti dell’Unione degli Istriani e della Federazione delle Associazioni degli Esuli per avviare un percorso che, come previsto in seno al Tavolo Governo-Esuli presieduto dal Sottosegretario on. Gianni Letta, porti alla revisione dei programmi scolastici per le scuole di ogni ordine e grado, al fine di includervi ufficialmente e con piena dignità anche la storia del Confine Orientale durante e dopo i due conflitti bellici del Novecento.
Il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, ha sottolineato come sia necessario vincere le correnti giustificazioniste, negazioniste e l’omertà sul tema che contraddistinguono le sinistre estreme e che influenzano troppo spesso il mondo della scuola e dell’insegnamento, persino di fronte a tragedie umane e sociali innegabili come quelle delle foibe e dell’esodo.
“La vicinanza della prima riunione alla data del 10 Febbraio”, ha espresso Lacota, “deve portare il mondo della scuola e dell’editoria scolastica a riflettere sulla necessità di superare la discriminazione della sofferenza anche e soprattutto nell’insegnamento della storia nelle scuole, che è un momento formativo irripetibile per la crescita e la maturazione dei nostri giovani”.
E’ infatti necessario rompere il vergognoso muro di oblio sulla tragedia dell’Esodo ma, soprattutto, indicare con chiarezza alle nuove generazioni le responsabilità materiali, oltre che morali, di ciò che è accaduto a centinaia di migliaia di istriani, fiumani e dalmati.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
|
|
 |
|
27
|
|
1
|
|
2010
|
|
|
|
|
|
  |
 |
Caso Fegitz come Gianolla e Vianello
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
Lacota: “Decine di casi simili, dalla sede del Consolato di Capodistria che occupa una casa espropriata ai proprietari, a Casa Gianolla a Momiano”
L’Unione degli Istriani denuncia altri casi simili a quelli di Luzzato Fegiz in Istria
“La denuncia del il Piccolo, apparsa in prima pagine sull’edizione di sabato 23 gennaio, non è affatto un caso isolato, ma fa parte di una lunga serie di ingiustizie”.
Così il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota ha commentato la notizia del quotidiano triestino.
“Vi sono case e proprietà in Istria che sono oggetto di richiesta di restituzione, e persino di cause presso la Corte dei Diritti dell’Uomo da parte dei legittimi proprietari ed eredi, che sono invece di proprietà dello Stato italiano o delle Comunità degli Italiani, grazie all’intervento finanziario dell’Italia” spiega Lacota.
“Due esempi valgono per le altre decine: casa Vianello a Capodistria, sede attuale del Consolato Italiano, e casa Gianolla a Momiano i cui eredi hanno chiesto la restituzione rivolgendosi all’Europa, ora ceduta alla Comunità degli Italiani” continua Lacota.
L’Unione degli Istriani aveva già segnalato infatti queste casistiche ancora al precedente Governo italiano, proponendo per la sede consolare un trasferimento in una residenza non espropriata ai proprietari originali e, per quanto concerne le diverse sedi delle Comunità italiane in Istria, comperate dallo Stato italiano e poi cedute ai sodalizi dei connazionali, di restituirle alle famiglie che ne erano proprietarie, pagando un “affitto” congruo.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
|
|
|
|
|
|
  |
 |
Bilinguismo a Ts: no a capricci e privilegi
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
Intervento del presidente dell’Unione degli Istriani sulla legge di tutela
Lacota: “Minoranza slovena nel Friuli Venezia Giulia, distinguere privilegi e capricci dai veri diritti, i soli che vanno invece riconosciuti ed attuati integralmente”
“In Val Resia vanno resi pubblici i forti contrasti che ci sono, dove tutta la popolazione, di antica origine slava, rifiuta di essere considerata come slovena”
L’Unione degli Istriani interviene sul dibattito scatenato pochi giorni fa con le richieste del Comitato paritetico istituzionale per i problemi della minoranza slovena di ampliamento dell’applicazione del decreto del presidente della regione Renzo Tondo non solo nei Comuni ma anche negli enti pubblici.
“Vanno necessariamente chiariti i limiti della generosissima legge italiana di tutela della Minoranza slovena dalle richieste del Comitato paritetico, suffragate dall’ istigante attuale governo di Lubiana” precisa il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota.
“Occorre distinguere i diritti che la legge in parola riconosce alla nostra minoranza nei Comuni interessati delle Province di Trieste, Gorizia ed Udine dai privilegi e da qualche prevaricante capriccio che si vorrebbe venissero riconosciuti, con conseguenze irrefrenabili che genererebbero tensioni di cui la città e tutta la sua popolazione non hanno certamente bisogno” sottolinea Lacota.
“Si deve riconoscere che in troppe zone dell’altipiano l’applicazione della legge è carente nella segnaletica, nelle insegne pubbliche, nella toponomastica e forse anche nei servizi, e ciò va sanato nel più breve tempo possibile, perché si tratta di diritti che vanno rispettati integralmente” conclude Lacota. “Ma se il tentativo è quello di coronare il sogno–programma di far installare al bivio di Miramare, piuttosto che in via Flavia, o ancora in via Valerio, cioè all’ingresso della città, la scritta “TRST”, in aggiunta a quella esistente “TRIESTE”, allora la risposta che tutte le istituzioni devono dare, con responsabilità, rigore e decisione, è no”.
L’Unione degli Istriani segnala infine come in Val Resia ed in altre zone di insediamento, la popolazione di ceppo slavo rifiuti categoricamente di essere considerata come slovena.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
|
|
 |
|
21
|
|
1
|
|
2010
|
|
|
|
|
|
  |
 |
Rinvio MIUR: precisazioni Unione Istriani
|
|
Rinvio della riunione del Gruppo di Lavoro con il Ministero dell’istruzione
Precisazioni della presidenza dell’Unione degli Istriani
In merito al rinvio al 28 gennaio 2010 della prevista prima riunione del Gruppo di Lavoro per la conoscenza della storia degli Esuli dell’Istria, Fiume e della Dalmazia, costituito a dicembre presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), nell’ambito del Tavolo istituzionale Governo-Esuli esistente a Palazzo Chigi, la Presidenza dell’Unione degli Istriani, a seguito della diffusione di alcune note da parte dell’Anvgd sul sito web ufficiale, precisa quanto segue:
1. La riunione di insediamento del Gruppo di Lavoro suddetto, svoltasi presso la sede del MIUR lo scorso 1 dicembre non aveva visto la presenza dell’Unione degli Istriani, che con migliaia di associati ed oltre diecimila copie del periodico ufficiale stampate e spedite è la maggiore realtà associativa dell’Esodo istriano.
2. la mancata presenza alla riunione citata dell’Unione degli Istriani era dovuta ad una “dimenticanza” nel convocare i soggetti partecipanti al tavolo Governo-Esuli, nell’ambito del quale è scaturita l’iniziativa della costituzione presso il MIUR di un Gruppo di Lavoro specifico.
3. Con lettera del 3 dicembre, indirizzata al Presidente del Tavolo Governo-Esuli, il Sottosegretario Gianni Letta, ed al Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, il presidente dell’Unione degli Istriani aveva sollecitato l’inclusione della maggiore Organizzazione nel Gruppo di Lavoro.
4. Con le successive comunicazioni del 9 dicembre del MIUR e del 16 dicembre del Sottosegretario Gianni Letta, veniva confermata – unitamente alle scuse per la mancata convocazione alla riunione di insediamento – la partecipazione a pieno titolo dell’Unione degli Istriani al Gruppo di Lavoro in parola.
L’attività dell’Unione degli Istriani ed il suo peso politico nel panorama nazionale, nonché l’importanza dei suoi archivi storici – recentemente dichiarati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di interesse culturale ex. art. 13 del Dgl n. 42/2004 e quindi da porre sotto tutela, esprimendo così il riconoscimento pubblico della sua importanza nell’interesse dello Stato – determinano un ruolo fondamentale dell’Associazione medesima nell’ambito di qualunque attività istituzionale che riguardi il Confine orientale e l’Esodo giuliano-dalmata.
|
|
 |
|
13
|
|
1
|
|
2010
|
|
|
|
|
|
  |
 |
Revisione testi scolastici: riunione il 28/1
|
|
La riunione programmata in seno al tavolo istituzionale Governo-Esuli per il prossimo giorno 15 è stata aggiornata al successivo 28 gennaio.
La nota informativa, con cui il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca dava notizia del rinvio dell'incontro, è stata inoltrata in data odierna alla Federazione delle Associazioni degli Esuli ed all'Unione degli Istriani.
|
|
 |
|
12
|
|
1
|
|
2010
|
|
|
|
|
 |
Sentenza Scanderberg: tempi inaccettabilii
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
L’Unione degli Istriani interviene per fare chiarezza dopo la sentenza del Tribunale di Venezia che impone il Tesoro a risarcire “equamente” gli eredi sebenzani di Castriota Scanderberg.
Lacota: “Sono già cinque e recenti le sentenze di questo tipo, il problema vero è dare esecutività alla sentenza in tempi accettabili”
A pochi giorni dalla sentenza del Tribunale di Venezia, che ha dato ragione agli eredi sebenzani di Castriota Scanderberg in merito ad un equo e definitivo risarcimento per le proprietà immobiliari confiscate in Dalmazia dal deposto regime della Jugoslavia di Tito, interviene l’Unione degli Istriani per fare chiarezza su un provvedimento che “non è il primo e non sarà l’ultimo”, e “che non rappresenta un punto di arrivo definitivo”, come potrebbe sembrare.
“Si tratta dell’ennesima sentenza, giustamente favorevole a chi è stato derubato delle proprietà a causa di nazionalizzazioni e confische illegali” spiega il presidente Massimiliano Lacota “ma non siamo certamente di fronte di una sentenza che vedrà risarcire in tempi brevi, come qualcuno potrebbe pensare, questi eredi di origine dalmata”.
Lacota, infatti, chiarisce che una cosa è l’esito dell’azione legale con una sentenza chiara e corretta sotto ogni profilo, e pertanto inoppugnabile da parte dello Stato, un’altra invece ottenere il risarcimento stabilito dal Tribunale in tempi accettabili.
“Ho seguito direttamente altre cinque sentenze, emanate tra il 2005 ed il 2008, da diversi Fori italiani con lo stesso esito di quella favorevole agli eredi Castriota Scanderberg” osserva il presidente dell’Unione degli Istriani “ed il problema che ora attanaglia chi ha vinto le cause è quello di rendere esecutivi i provvedimenti sanciti dai tribunali. Una famiglia che aveva proprietà nella zona di Porto Re, su quella porzione di Quarnero passato alla Jugoslavia nel 1920 con il Trattato di Rapallo, pur avendo vinto con una sentenza del tutto incontestabile, non solo non riesce ad incassare dallo Stato quanto stabilito da un tribunale del Lazio, ma esiste una norma che permette al Tesoro di pagare,ad esempio in tempi di crisi, addirittura dopo due o tre decenni”.
E proprio questo è uno degli argomenti che l’Unione degli Istriani, a margine del Tavolo Governo-Esuli, aveva chiesto di affrontare per permettere a chiunque abbia avuto ragione attraverso una sentenza definitiva di un Tribunale italiano, di essere risarcito in non meno di tre anni.
Il tormento per gli Esuli istriani, fiumani e dalmati, inarrestabilmente quanto vergognosamente, continua.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
|
|
 |
|
27
|
|
12
|
|
2009
|
|
|
|
|
|
  |
 |
Lapide in memoria di Donato Ragosa
|
|
UNIONE DEGLI ISTRIANI
LIBERA PROVINCIA DELL'ISTRIA IN ESILIO
COMUNICATO STAMPA
Annunciate anche le prime iniziative per il Giorno del Ricordo del prossimo 10 febbraio
Domenica a Palazzo Tonello l’inaugurazione della lapide in ricordo dell’istriano Donato Ragosa, alla presenza del Sottosegretario Roberto Menia
Lacota: “Un ulteriore tassello nel ricordo degli irredenti giuliani a lungo dimenticati”
Nel corso di un’affollata conferenza stampa a Palazzo Tonello, il presidente dell’Unione degli Istriani ha presentato stamattina i dettagli della cerimonia di scoprimento della lapide dedicata al buiese Donato Ragosa, che avverrà a Trieste, nella sala Chersi dell’Unione degli Istriani in via Silvio Pellico 2, domenica 20 dicembre alle ore 11.00, alla presenza del sottosegretario on.le Roberto Menia.
Si tratta della prima lapide dedicata all’irredentista istriano realizzata sul territorio nazionale.
Ragosa, nato a Buie nel 1856 e morto “in esilio” a Tuscania nel 1909, di profondi sentimenti irredenti sin dalla più giovane età, dopo aver concluso gli studi all’Università di Graz, si unì a Guglielmo Oberdan e ad altri istriani e triestini nel tentativo di attentare, quale sommo gesto dimostrativo per la redenzione della terra madre, alla vita dell’Imperatore Francesco Giuseppe. Dopo il fallimento del progetto e l’arresto di Oberdan, Ragosa riuscì a riparare in Italia dove venne però più volte vessato ed incarcerato dal governo Depretis a causa di un’ingiusta accusa di intelligenza con le forze anarchiche.
Il presidente Massimiliano Lacota ha rimarcato come l’importante figura del patriota buiese, sia ingiustamente tralasciata dall’iconografia e dalla toponomastica italiana e triestina, sottolineando la “necessità che Trieste ricordi Ragosa nel centenario della sua morte e nel novantesimo anniversario di istituzione del Circolo a lui dedicato con la posa della prima lapide alla sua memoria”.
Lacota ha anche preannunciato alcune delle iniziative in occasione del prossimo 10 febbraio 2010. In collaborazione con il Comune di Trieste verrà restaurato e provvisto di un moderno impianto di illuminazione – nel decennale della sua realizzazione - il Monumento agli Infoibati del parco della Rimembranza a San Giusto, eretto appunto nel 2000 dall’allora Comune di Trieste guidato da Riccardo Illy con il contributo dell’Unione degli Istriani. Sempre a San Giusto verrà poi ricollocata una nuova lapide, esatta copia di quella realizzata nel 1964 in occasione del primo raduno istriano, e frantumatasi recentemente dopo il suo distacco accidentale dalle mura del castello. Altre iniziative verranno poi rese note nei primi giorni del prossimo anno con una conferenza stampa.
UNIONE DEGLI ISTRIANI
Nell'immagine un bozzetto della lapide.
|
|
 |
|
18
|
|
12
|
|
2009
|
|
|
|
|
|
  |
 |
|
 |
| 1 | |
|
|
|
|
 |
|
 |
|
|
 |
 |
|
|
 |
 |
|
|